
Nell’estate del 1975 presenzia al Festival del proletariato giovanile tenutosi a parco Lambro, sotto l’organizzazione della rivista Re Nudo. Il nome del musicista compare assieme ad alcuni fra i più noti artisti della musica italiana del periodo, quali Francesco Guccini, Lucio Dalla, Giorgio Gaber, Francesco De Gregori e Antonello Venditti. Lo stesso Battiato ricorderà il periodo della controcultura con queste parole:
«Trent’anni fa era molto più facile. Pollution è stato in classifica ai primi posti. Oggi non troverei chi me lo pubblichi. Ai miei tempi nei festival se vedevano un bollino di Coca-Cola si sfasciava tutto. Oggi siamo all’apologia del marchio.»
Nel 1976 con la chiusura della Bla Bla passa alla Dischi Ricordi e prosegue il suo percorso nell’avanguardia colta iniziato con Clic e M.elle le “Gladiator” con tre album dalla scarsa eco commerciale e poco apprezzati dalla critica, in collaborazione con il pianista Antonio Ballista. Il primo di questi è Battiato, uscito nel 1977, contenente Cafè-Table-Musik, collage sonoro della durata di venti minuti, la cui locuzione riprende un’espressione dello scrittore Marcel Proust. Battiato si avvicina inoltre al genere teatrale portando in scena, nel febbraio dello stesso anno, l’opera musicale Baby Sitter. Sempre nel 1977 produce il disco d’esordio dell’artista Alfredo Cohen, denominato Come barchette dentro un tram. In quel periodo il cantautore conosce, tramite l’amico comune Antonio Ballista, il violinista Giusto Pio, con il quale stringerà un proficuo sodalizio artistico e che impartirà a Battiato, negli anni a venire, molte lezioni di violino. Sempre per la Ricordi esce, l’anno seguente, Juke Box, prima collaborazione con Pio e pensato come colonna sonora del film tv Brunelleschi (in seguito rifiutato dai produttori). Sempre nel 1978, produce il primo disco del musicista veneto dal titolo Motore immobile. L’ultimo album pubblicato con la Dischi Ricordi è L’Egitto prima delle sabbie. Con l’omonima traccia (brano di 14 minuti di pianoforte che ripete un solo accordo per tutta la durata della traccia), si aggiudica, nel 1978, il Premio Stockhausen di musica contemporanea del Festival pianistico di Brescia e Bergamo. Nello stesso periodo, insieme a Giusto Pio, assume la direzione musicale dello spettacolo Polli d’allevamento, scritto e diretto dall’amico Giorgio Gaber. Il duo si occupa prevalentemente degli arrangiamenti, utilizzati anche nel disco live tratto dallo spettacolo. Per avere un’idea della rilevanza di Giorgio Gaber in questo periodo e, di conseguenza, della prolifica amicizia con Franco Battiato, si rimanda a un manuale Longanesi dell’epoca dove sono elencati in ordine alfabetico 200 artisti considerati il gotha della musica pop internazionale, da Elvis Presley a David Bowie, e dove Gaber è l’unico artista italiano presente.
